Primi

G come Gnocchetti di Zucca, Crema al Parmigiano e Speck

Un raccolto inaspettato di quantità pantagrueliche di zucche americane, ha scatenato in me la frenesia di nuove ricette alla zucca. Devo premettere che adooro la zucca in qualsiasi modo e maniera. Però essendo piacentina, mi sono sempre cibata di zucche berette. Questa zucca ha la buccia grigio-verde e bitorzoluta, molto dura. La polpa è color arancione sole, asciutta e dolce con un sentore di castagna. Queste caratteristiche la rendono speciale per preparare pane e ripieni, in particolare dei tortelli.
Quest’anno nell’orto c’erano anche le zucche tipo quelle di Halloween, quelle americane. Che sono enormi, dalla buccia sottile, la polpa è arancio chiaro e profuma di melone. La prima che abbiamo aperta e pulita è finita preparata come le nostre berettine, a cubetti congelata pronta da cuocere.
Io ho provato al prima volta in pentola a pressione e il risultato non è stato per niente soddisfacente. La polpa è rimasta acquosa, quasi gelificata. L’ho fatta scolare, ma probabilmente così facendo se ne è andato anche il suo sapore delicato. Ho ripiegato su una vellutata condita con tanto grana e me la sono cavata.
Alla seconda cottura, sempre in p.a.p. e con meno acqua sul fondo, l’ho usata per una ricetta che avevo provato l’inverno scorso, ma con il sedano rapa: gli gnocchi molecolari.
Aspettando il momento di aprirne un’altra, ho studiato le indicazioni di indigeni locali (leggi blog statunitensi) partendo da Pinterest e ho scoperto piacevoli trucchetti per la cottura… intanto leggete questo esperimento!

Ingredienti per 2 persone

Purè di zucca, 200 g
Maizena (o fecola o amido di riso), 50-60 g
Formaggio cremoso o mascarpone, 80 g
Sale
Crema di soia, 100 ml
Parmigiano Reggiano, 4 cucchiai
Alloro, 1 foglia
Speck, 50 g in fette spesse
Prepara l’asse per la pasta infarinata. In una pentola, armati di termometro (in questo caso aiuta proprio, non tanto nel momento di gelificazione perchè quello è chiaro, ma quando dovrai aggiungere il formaggio), metti il purè di zucca e l’amido (regola la quantità massima secondo il grado di umidità, io avendo un puré molto umido ho usato la quantità massima) e mescola bene. Accendi il fuoco, continua a rimestare fino a quando (al raggiungimento di circa 65°C) il composto diventerà gelatinoso.
Togli dal fuoco e fai raffreddare in una ciotola fino al raggiungimento della temperatura di circa 40°C, quando potrai aggiungere il mascarpone o come me, del formaggio cremoso (io anche senza lattosio).
Aggiungi il sale e sulla spianatoia impasta velocemente come per gli gnocchi normali. Ricava delle bisce del diametro di un dito e tagliale in tocchetti, rigali con l’attrezzino (sono sufficienti anche i rebbi di una forchetta) e spolverizza con un pò di farina. Gli gnocchetti sono già cotti, basta farli scaldare per qualche minuto o passare tutto sotto il grill. Io li ho preparati a colazione per mangiarli a pranzo, li ho fatti asciugare qualche ora.
Prepara la crema di parmigiano facendo scaldare la crema di soia con la foglia di alloro, quando sobbolle spegni e lascia in infusione.

Intanto, taglia lo speck a listarelle e fallo diventare croccante in una padella antiaderente. Toglie l’alloro dalla crema di soia, aggiungi il parmigiano gratuggiato e rendi cremoso e omogenea la salsa.

Con una schiumarola, scola gli gnocchi dall’acqua bollente (un paio di minuti sono sufficienti!) e tuffali nella crema al parmigiano, mescola con delicatezza sono molto “morbidosi”. Completa con lo speck croccante.

You Might Also Like

2 Comments

  • Stefania FornoStar Oliveri
    22 Ottobre 2014 at 19:41

    Ho fatto anche io degli gnocchi molecolari, ma ho messo tutto nella sac à poche e ho spremuto direttamente nell'acqua… Questo metodo mi pare meno al cardiopalma del mio, lo proverò sicuramente 🙂
    P.s. fra l'altro, la ricetta è pure gluten free, quindi adatto ad una celiaca come me 😉

  • my-kitchen-dictionary
    23 Ottobre 2014 at 18:33

    Ciao Stefania! Questo metodo é piú tradizionale nella preparazione… Col sac á poche io avrei fatto dei danni!!! Fammi sapere, grazie di essere passata

  • Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.